SCOPERTA
Voglio imparare a guardarmi con occhi nuovi, oltre i preconcetti e le aspettative altrui.
Parliamone ↗
VIAGGI, RELAZIONI, NUOVE PROSPETTIVE
Viaggi di gruppo guidati da psicologi, tra luoghi da scoprire e tempo per ascoltarti. Molto più di una vacanza. Il primo passo verso l'apertura inizia sempre da un saluto, una semplice conversazione: conosciamoci.
DESIDERO, CERCO, VOGLIO
Voglio imparare a guardarmi con occhi nuovi, oltre i preconcetti e le aspettative altrui.
Incontro davvero l’altro e mi lascio incontrare.
Sento il bisogno di rallentare. Finalmente mi concedo una pausa reale dagli impegni quotidiani.
Recupero energie fisiche e mentali.
Entro in contatto con nuovi luoghi, paesaggi e tradizioni.
Voglio anche divertirmi! Dico sì a nuove esperienze piacevoli e stimolanti.
Esco dai ritmi e dagli schemi abituali.
Sento la necessità di dedicare del tempo di qualità a me.
Incontro nuove persone e condivido momenti significativi, con i miei tempi e le mie volontà.
Riscopro curiosità, leggerezza e capacità di meravigliarmi.
Gli psicologi mi guidano verso la consapevolezza delle mie emozioni, dei miei bisogni e dei miei modi di entrare in relazione.
Dedico del tempo per riconoscere schemi, ruoli e automatismi che influenzano la mia vita.
Posso dare spazio alle parti di me che talvolta trascuro.
Comprendo meglio ciò che vivo e che sto vivendo in questo periodo.
Sperimento modalità nuove di esprimermi e stare con gli altri.
Sperimento un nuovo modo di essere me.
Integro pensieri ed emozioni che sento ancora separati o irrisolti.
Acquisisco strumenti utili per la vita quotidiana.
Mi prendo cura del mio benessere psicologico con professionisti qualificati.
Mi concedo il coraggio di uscire da ciò che conosco per scoprire cosa può accadere quando mi apro al nuovo.
Torno a essere presente, lasciando per un po’ tutto ciò che mi porta continuamente altrove.
Mi apro alla possibilità di creare legami che vadano oltre la superficie e che possano continuare anche dopo il retreat.
Imparo ad ascoltare me stessa e gli altri, a partire da ciò che sento, senza giudicarlo e senza dover trovare subito una risposta.
Mi permetto di cambiare prospettiva e di vedere possibilità che, nella quotidianità, non riesco più a vedere.
Trovo uno spazio in cui posso sentirmi parte di qualcosa, senza dover dimostrare nulla e senza dover essere diverso da ciò che sono.
Riparto con qualcosa di nuovo: più consapevolezza, nuove connessioni e una direzione che sento più mia.
Mi permetto di incontrare possibilità che nella mia quotidianità non avevo considerato e di lasciare che qualcosa o qualcuno di nuovo possa sorprendermi.
Smetto di avere bisogno di controllare tutto e faccio spazio alla possibilità di affidarmi, un passo alla volta.
Torno a sentire cosa mi accende, cosa mi incuriosisce e cosa mi fa venire voglia di esserci davvero.
Mi concedo di non avere sempre un piano. Posso lasciarmi guidare dall’intuito e vedere dove mi porta.
Scopro che non esiste un solo modo di vivere le cose. Posso ampliare il mio sguardo e immaginare alternative che prima non vedevo.
Smetto di essere sempre quella che dà. Posso sperimentare relazioni in cui esserci per l’altro e lasciarmi sostenere, imparo a chiedere e a ricevere con gratitudine e naturalezza.
Resto dentro quello che sto vivendo, con il corpo, senza anticipare continuamente ciò che sarà e senza rimanere ancorata a ciò che è stato. L'unica cosa che viviamo è l'istante presente.
Mi riapproprio di una parte di me che non deve essere produttiva, utile, performante. Posso semplicemente stare, oziare, divertirmi. Fare le cose per il piacere di farle.
Rallento abbastanza da sentire dove sono, cosa provo e cosa mi fa stare bene, invece di attraversare le giornate senza accorgermene, fagocitando esperienze e vivendo in un costante frastuono, nella distrazione.
Torno ad ascoltare il mio corpo, non soltanto quando mi segnala che sono arrivata al limite. Imparo a riconoscere prima ciò di cui ho bisogno e cosa faccia per me oppure no.
Posso smettere di aspettare che sia tutto chiaro prima di muovermi. A volte una direzione si costruisce proprio iniziando a scegliere, facendo il primo passo, posando il primo mattone.
Mi allontano per un momento dal modo abituale con cui guardo me stessa, la mia vita e le persone che frequento abitualmente. Da una prospettiva diversa posso vedere le cose in maniera diversa, più attenta sia a me che agli altri.
Mi accorgo di ciò che ho costruito, delle difficoltà che ho attraversato e delle risorse che ho sviluppato. Posso riconoscermi anche per ciò che sono riuscita a fare.
Scopro quanto può essere diverso stare in un gruppo quando non devo conquistarmi un posto, senza dimostrare niente a nessuno ma posso semplicemente stare e sentirmi parte di un qualcosa, accolta.
Mi concedo di sperimentare una nuova versione di me, quella che nella routine quotidiana non trova spazio.
Porto con me qualcosa che mi faccia venire voglia di ricominciare, sperimentare cose nuove, incontrare gente nuova e andare incontro a ciò che di bello ha la vita per me.
MI RICONOSCO, MI ASCOLTO
Mi sento stanca e riposare non basta. Avverto un sovraccarico mentale ed emotivo che fatico a esprimere e a lasciare andare.
Sono circondata da persone, ma mi manca qualcuno con cui poter essere davvero me stessa. Mi manca sentirmi vista e conosciuta.
So sempre più chiaramente cosa non voglio, ma non so più bene cosa voglio davvero, fatico a trovare una direzione e un senso.
Mi occupo di tutto e di tutti, ma i miei bisogni vengono sempre dopo quelli degli altri. A forza di esserci per gli altri, ho perso di vista ciò di cui ho bisogno io.
Sento il bisogno di non mortificare ciò che voglio, voglio imparare a dire di NO, mettere confini sani senza temere di perdere o rovinare la relazione con l'altra persona.
Vivo con la mente sempre accesa. Anche quando mi fermo, continuo a pensare a quello che devo fare, risolvere, organizzare. Responsabilità, preoccupazioni. Basta.
Ripeto le stesse giornate e mi sento intrappolata nella quotidianità. Sento che sto vivendo più per abitudine che per scelta. Cerco nuovi stimoli e un senso.
Fatico a capire che cosa voglio. Nelle richieste di ogni giorno perdo il contatto con i miei bisogni, i miei desideri e le mie priorità.
Sento di essere ferma in un punto della mia vita e non riesco a capire quale sia il primo passo per uscirne.
Mi sento bloccata davanti a una scelta o a un cambiamento. Non so più neanche io cosa voglia, mi serve avere una direzione.
Da troppo tempo mi impongo di essere forte, efficiente, sempre disponibile, affidabile. Ora non so più quanto spazio rimanga per me, oltre ai ruoli che ricopro.
Mi sento sola anche in compagnia. So di non avere quelle vere amicizie che cerco. Se non mi faccio sentire io, non mi chiama nessuno.
Ho messo fine al mio rapporto di coppia e voglio degli stimoli per rielaborare la storia vissuta.
Dopo la mia ultima storia ho l'impressione di non essere più desiderabile, vorrei conoscere persone nuove, ma sento inadeguatezza...
Fatico a esprimere ciò che provo. Trattengo emozioni, bisogni e parole e a volte ho la sensazione di sentirmi distante dagli altri e soprattutto da me.
Ripeto gli stessi comportamenti nelle relazioni, anche con persone diverse ritrovo sempre le stesse dinamiche.
Cambio persone, situazioni e contesti, ma alcune dinamiche tornano sempre. Vorrei capire perché e interrompere questo copione.
Fatico a dire di no, a chiedere aiuto e a proteggere il mio spazio. Provo senso di colpa quando metto un confine.
Mi sono allontanata da quello che sento. Faccio molte cose, ma sempre meno spesso mi chiedo se siano davvero quelle che voglio.
Vado in vacanza o viaggi organizzati per staccare, ma al rientro ritrovo gli stessi pensieri lì ad aspettarmi.
Vorrei avere la possibilità di ascoltarmi più a fondo, "chi sono io, cosa voglio davvero?"
Ascolto gli altri, mi prendo cura degli altri, ma raramente sento che qualcuno si fermi davvero ad ascoltare me.
Mi sento vicino al limite, non ce la faccio più. Avverto il bisogno di fermarmi e di trovare un ritmo più sostenibile.
Ho l'impressione di vivere per inerzia, faccio le cose perché le faccio da sempre così, ho perso gli stimoli e mi sento triste.
Ho raggiunto obiettivi, fatto cose, assecondato le aspettative degli altri, dei miei, ma dentro sento qualcosa che manca e non riesco bene a definirlo.
Continuo ad andare avanti, ma non sono più sicura di sapere verso cosa. Sento il bisogno di fermarmi e ritrovare un orientamento.
Non voglio vivere un'esperienza fine a se stessa. Voglio investire su di me, cerco qualcosa che dia i suoi frutti anche dopo il viaggio.
Mi impegno, faccio del mio meglio, ma ho la sensazione di non essere mai abbastanza. E questa sensazione comincia a pesarmi.
Ho troppe cose da tenere insieme e troppo poco spazio per me. Continuo a funzionare, ma sento di essere al limite.
Ci sono cose che un tempo mi entusiasmiavano e che oggi non riescono più a coinvolgermi. Mi chiedo dove sia finita quella parte di me.
Mi confronto continuamente con gli altri e finisco per sentirmi sempre un passo indietro. Vorrei smettere di misurare il mio valore attraverso il confronto.
Mostrarmi per come sono mi espone e spesso preferisco proteggermi. Questo tenere tutto sotto controllo mi impedisce anche di sentirmi davvero vicina agli altri. Vorrei essere vista e accettata per quella che sono.
Alcune persone e alcune esperienze non sono state come me le aspettavo. Faccio fatica a lasciarle andare senza portarmele ancora dentro.
Ci sono cose che ho sopportato troppo a lungo e parole che non ho mai detto. Sento che quella rabbia chiede finalmente di essere ascoltata.
Ho appena affrontato un cambiamento nella mia vita e fatico ancora a trovare un nuovo equilibrio. Mi manca ciò che avevo, e ho poca speranza verso il futuro.
Continuo a rimandare ciò che so che dovrei affrontare. Aspetto che arrivi il momento giusto, ma intanto il tempo passa e io mi sento sempre nello stesso punto.
IL CONTESTO
Il paesaggio, il silenzio e un ritmo più lento creano uno spazio per l’ascolto e la relazione. Scegliamo con cura luoghi immersi nella natura e territori ricchi di bellezza, storia e cultura: contesti da esplorare, nei quali concedersi tempo e incontrare nuove prospettive.
Dentro l’esperienza ↗LE NOSTRE ESPERIENZE
Dedicati finalmente tempo e spazio per ascoltarti, per ascoltare ciò che emerge. Abita il momento con presenza. Una dimensione personale che prende senso nell’esperienza condivisa. Avrai la libertà di ascoltare il tuo corpo, i tuoi bisogni e le tue necessità per concederti i tuoi spazi quando lo vorrai, sempre nel rispetto del gruppo. Al rientro dal viaggio, se lo riterrai opportuno potrai iniziare un percorso di accompagnamento individuale con una delle professioniste del nostro team.
Il viaggio condiviso diventa occasione di confronto, relazione e specchio reciproco. La nostra identità si costruisce grazie agli altri e in funzione degli altri. Abbiamo un ruolo in quanto ci viene riconosciuto dalle persone che ci circondano. Questo sguardo esterno può gratificarci, altre volte può andare stretto e limitarci. Proprio per questo avrai la possibilità di guardarti con occhi nuovi, senza snaturarti, in percorsi di gruppo guidati da professionisti della relazione di cura: psicologi e psicoterapeuti.
Restiamo in contatto e conosciamo gli altri membri della community nei nostri video-incontri settimanali guidati da colleghi esperti. Uno psicologo o uno psicoterapeuta saranno a disposizione per guidare i gruppi di condivisione: parliamo della settimana trascorsa e ripartiamo con slancio grazie a spunti di riflessione sempre nuovi. Tieni d'occhio le città principali, ogni tanto ci incontriamo per un aperitivo!
LAST MINUTE
Scopri la prima partenza in programma con posti disponibili.
Scopri il last minute ↗PERSONE, PRIMA DI TUTTO
Dietro ogni retreat c’è una presenza professionale e umana, dall’incontro iniziale al rientro e nei mesi successivi.
Incontra il team ↗
Psicologa Psicoterapeuta
5 viaggi in programma ↗
Psicologo, Coach
6 viaggi in programma ↗
Psicologa Psicoterapeuta
1 viaggio in programma ↗
Experience manager - Referente estero
4 viaggi in programma ↗
Experience manager - Referente Puglia
1 viaggio in programma ↗FAQ - DUBBI NORMALI, RISPOSTE CHIARE
Per tutto il resto, ci siamo.
Psicoretreat è pensato proprio per te che parti da solo o da sola! Per te che cerchi stimoli nuovi e vuoi ampliare la tua rete di relazioni con persone più affini a te. Nella chiamata conoscitiva ti spieghiamo come si forma il gruppo e come si svolge l’esperienza.
Sì, puoi coinvolgere chi preferisci, dagli amici, ai parenti, al partner. Sentiti libero di condividere l'esperienza con qualunque persona tu ne abbia desiderio.
Al momento l'esperienza è riservata a persone maggiorenni. Se vuoi partire, cogli l'opportunità nel vincolo. Prendi l'occasione di dedicarti del tempo per te, concediti alcuni giorni liberi dal ruolo di genitore.
Dal menu"Viaggia con noi" scegli la proposta che ti interessa. Compila e invia il modulo contatti per parlare insieme a noi del tuo prossimo viaggio. Un membro del team ti ricontatta per una chiamata conoscitiva ed è a disposizione per rispondere alle tue domande. L’invio del modulo non è una prenotazione.
Prima del viaggio condividiamo programma, modalità di lavoro e spazi personali. Se hai dubbi su un’attività, parlane nella chiamata: è il momento giusto per chiarire aspettative e compatibilità.
Mi spiace, gli animali non sono ammessi. I giorni del retreat sono pensati anche per concedersi degli spazi lontani dalle routine quotidiane e dagli impegni di accudimento in questo caso.
Il costo varia in base a ogni esperienza, dipende dalla durata e dai servizi inclusi. Il costo minimo di una serata con aperitivo è 20 euro. Le esperienze proposte sono varie: due giorni e una notte in Italia a partire da 390 euro. Abbiamo proposte di più giorni, fino a una settimana.
Le inclusioni sono riportate nella scheda di ogni viaggio. Dipende dalla durata e dai servizi: pernottamento, vitto, trasporto, visite guidate e quanto di ulteriore possa essere incluso. In ogni retreat è sempre specificato cosa è compreso nella quota e cosa no. Ti verrà consegnato il programma definitivo e il dettaglio di tutte le spese prima di prenotare.
Per qualunque tipo di allergia, intolleranza, necessità di pasti vegani, vegetariani, privi di glutine, per queste ed eventuali altre necessità fallo presente durante la chiamata conoscitiva.
PRIMA DI FARE LA VALIGIA
Non devi avere già tutte le risposte.
Conosciamoci e capiamo insieme quale esperienza può fare per te.